Black Ice di Becca Fitzpatrick. Recensione

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Becca Fitzpatrick torna a emozionare i suoi lettori con Black Ice

Dopo il grande successo della saga Il bacio dell’angelo caduto, Becca Fitzpatrick ci regala un altro stupendo libro, più indicato per un pubblico di ragazzi, Black Ice che secondo me emozionerà anche i lettori più grandi. Freddo, neve, sospetti, paure e amore. Queste sono le chiavi per creare un thriller che appassionerà chiunque!

Andò verso di lei e, con dita tremanti, gliela passò intorno al collo. Si piazzò alle sue spalle e poi iniziò a stringere, tirandola contro il palo.

Britt ha passato l’ultimo anno a preparare la vacanza perfetta: trekking a Teton Range insieme alla sua migliore amica. All’ultimo però i suoi piano saltano, quando scopre che ci sarà pure Calvin, il suo primo e grande amore, nonchè suo ex. Il giovane passerà anche lui le vacanze nello chalet della famiglia a Teton Range. La notizia la mette in uno stato di confusione sentimentale, ma non avrà tanto tempo per dedicarsi a essa. Una bufera di neve blocca lei e la sua migliore amica durante il tragitto in montagna. Le due giovani, prese dalla disperazione, tentano di raggiungere un rifugio, o di trovare almeno aiuto. Nel bel mezzo del bosco, smarrite e infreddolite, tentano di raggiungere uno chalet. Ad accoglierle, e a dargli riparo, due giovani affascinanti e misteriosi, che riescono a conquistare la loro fiducia. Peccato che dietro a quella facciata si nasconda qualcosa di temibile. Riuscirà Britt a uscire viva da quella situazione surreale e al limite della sopravvivenza? Si potrà realmente fidare di uno di loro o il suo grande amore Calvin è l’unica sua salvezza?

Un thriller mozzafiato. Da scene banali, di routine adolescenziale, con tanto di problematiche sentimentali classiche delle ragazze, piombiamo nella corsa per la vita tra foreste innevate, lupi, orsi affamati e, principalmente, un serial killer in circolazione. Una trama ricca e inaspettata fino all’ultimo il lettore si ritrova a rimbalzare tra i vari sospettati, senza mai capire chi sia il vero colpevole se non alla fine. Con Black Ice, Becca Fitzpatrick, trascina il lettore in questo mondo gelido e bianco. Gli farà vivere un’avventura che lo farà sudare e tramare insieme alla protagonista, ma gli riscalderà il cuore e lo porterà a fare il tipo per uno o più personaggi, anche quelli cattivi.

black ice

Ero spaventata, infreddolita, disperata e, con sorpresa, cominciavo a desiderare di credergli. Volevo credere che mi avrebbe aiutata.

Becca Fitzpatrick è una garanzia, riesce sempre a creare personaggi profondi che coinvolgono il lettore. Non sono mai troppo descritti, ma lascia lo spazio perfetto per la fantasia del lettore. Piccoli dettagli, come le rughe intorno agli occhi, che trasmettono, a chi legge, tutti i sentimenti, i trascorsi, le ombre che si celano dietro a chiunque. Sentimenti che vengono espressi attraverso i ricordi di Britt, ma anche attraverso i gesti degli altri personaggi come Mason o Calvin. Il saltare da cose scritte a cose che si possono dedurre. L’amore incondizionato dato dal panico, paura e ricordi che Calvin suscita in Britt. Ma è bello anche scovare i sentimenti, come ad esempio Mason con le sue occhiate mai dirette o la mano tremante di Shaun.

Vide che lo stavo osservando e subito distolsi lo sguardo. Non sopportavo che se ne fosse accorte e non sopportavo di sentirmi attratta da lui. Era il mio rapitore. Mi teneva lì contro la mia volontà. E la sua gentilezza nelle ultime ore non cambiava le cose. Non dovevo dimenticare chi era. Ma che era, veramente?

Black Ice è un libro per ragazzi e, anche se la trama è veramente avvincente e i personaggi molto coinvolgenti, lo stile è molto semplice e diretto. Frasi brevi e coincise, descrizioni ben fatte, ma essenziali e, principalmente, un linguaggio molto diretto e semplice. Un letto avvezzo in poco più di tre ore, prendendolo con calma e gustandoselo, lo finirà senza problemi. Non è una vera e propria pecca, alla fine è pur scritto e dedicato ad un pubblico giovane. Nella sua semplicità, anche l’adulto, si troverà a finire Black Ice e fissarlo quasi con nostalgia dei personaggi che sta lasciando. Ti lascia con la voglia di chiedere alla scrittrice di aggiungere ancora dei capitoli, pur di non far finire il viaggio insieme a loro.

Mi bloccai di colpo. Non mi aspettavo che parlasse di me con tanta emozione. All’improvviso avvertii nel petto una stretta dolorosa. Deglutii, lottando contro il dolce e pericoloso ricordo della notte precedente. Non potevo permettermelo, eppure sapevo che non ero abbastanza forte da riuscire a oppormi.

Non appena ho visto che usciva Black Ice, non ho potuto fare a meno di desiderarlo. Dopo essermi innamorata della saga precedente, che ha avuto alti e bassa, speravo di ritrovarmi ad affrontare un altra saga, o almeno un altro libro dello stesso calibro. Di fatto Becca Fitzpatrick non mi ha delusa, anzi, mi ha entusiasmata con un nuovo e fantastico mondo. Niente angeli caduti, guerre per il mondo, piume o cose simili: un thriller di quelli seri con tanto di morti e serial killer, ostaggi e indagini. Non potete perdervelo perché vi conquisterà di sicuro, lasciandovi con il cuore palpitante e speranzoso, ma anche con la mente che cerca indizi e il colpevole, per tutta la sua durata.

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