Blankets di Craig Thompson – RECENSIONE

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Blankets – Craig Thompson: un graphic novel autobiografico in cui l’autore racconta del suo complicato rapporto con la religione e del suo più grande amore

Blankets

blanketsTITOLO: Blankets

AUTORE: Craig Thompson

EDITORE: Rizzoli Lizard

PREZZO: € 29.00 cartaceo

 

RECENSIONE:

Blankets è un graphic novel autobiografico in cui l’autore, Craig Thompson, parte dalla sua infanzia nel Wisconsin per raccontarci la sua vita familiare e il suo rapporto con la religione, fino ad arrivare all’incontro con Raina: il suo amore più grande.

I temi affrontati in questo romanzo grafico sono diversi; fra tutti spicca la religione e in particolare il complesso rapporto che Craig ha con essa e con Dio. Si tratta di un rapporto presente fin dall’infanzia soprattutto a causa dei genitori dell’autore, molto credenti. Se inizialmente Craig nei confronti di Dio prova una sorta di timore reverenziale successivamente, crescendo, impara a porsi delle domande e in lui si insinueranno dei dubbi, dubbi che spesso non troveranno risposta.

Altro tema altrettanto importante e fondante di questa storia è l’amore: l’amore incondizionato e profondo che Craig comincerà a provare nei confronti di Raina, una ragazza conosciuta in una sorta di “vacanza” organizzata dalla parrocchia.

Sia il rapporto di Craig con la religione sia la relazione di Craig con Raina mi hanno spiazzato.

Nel primo caso, nonostante sapessi che uno dei temi principali era proprio quello religioso non mi aspettavo così tante tavole dedicate in modo approfondito al tema della fede e nemmeno che i genitori di Craig fossero così tanto credenti da risultare ai miei occhi quasi bigotti.

Nel secondo caso pensavo che tra Craig e Raina le cose andassero in modo diverso. Non mi è piaciuto il comportamento di lei e non entro nei particolari per non rovinarvi un’eventuale lettura ma sappiate che Raina per me è rimasta un punto interrogativo.

Ci sono poi altre tematiche altrettanto importanti anche se secondarie rispetto alla fede e all’amore per Raina: il complicato rapporto dell’autore nei confronti dei suoi genitori (poco inclini al vero dialogo con i propri figli essendo concentrati esclusivamente sull’aspetto religioso delle loro vite); l’altalenante rapporto di Craig con il fratello; il bullismo; la diversità, la disabilità e le ripercussioni di un divorzio sui figli.

Blankets è un graphic novel pesante; in questo caso l’aggettivo pesante non vuole avere una connotazione negativa. Blankets è intenso. Racchiude non solo tantissime informazioni diverse ma anche emozioni importanti. Mi è risultato difficile proseguire nella sua lettura in modo continuato proprio perché mi sentivo soffocare dal carico emotivo.

Per quanto riguarda le tavole e l’aspetto gragico, Blankets non si presenta a colori ma in bianco e nero.

Lo stile di disegno cambia a seconda delle emozioni che l’autore ha provato e che vuole far provare a noi lettori: i disegni sono infatti smussati, dolci e curvilinei nei momenti più belli e più intensi mentre diventano spigolosi e squadrati nei momenti più dolorosi e spaventosi.

Di Blankets ho poi apprezzato moltissimo i flashback sull’infanzia dell’autore; Craig Thompson ha dovuto affrontare delle esperienze terribili e potenzialmente distruttive. La sua fonte di salvezza è stata l’immaginazione e la sua capacità di disegnare: entrambe queste attività lo hanno aiutato a scappare da quella realtà dolorosa e soffocante che era la sua vita e lo hanno aiutato a creare un’opera meravigliosa quale è Blankets.

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A presto lettori,

erigibbi

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