Divergent di Veronica Roth, recensione

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Divergent è il primo capitolo della saga firmata Veronica Roth

Col primo capitolo, Divergent, ci tuffiamo in una Chicago post-apocalittica dove la vita quotidiana è divisa in fazioni e scelte. Voi da che parte starete? Pacifici, Eruditi, Abneganti, Candidi o Intrepidi?

«Quelli che davano la colpa all’aggressione fondarono la fazione dei Pacifici »

Beatrice Prior è una ragazza di sedici anni e, come tutti i ragazzi della sua età, è arrivato il momento di compiere la scelta che segnerà tutta la sua vita. Prima di tutto dovrà affrontare un test dal quale si capirà per quale fazione è portata. Una volta fatto, e saputo il risultato, dovrà scegliere la fazione in cui vivrà da allora in poi. Pacifici, sempre felici e che si dedicano alla terra. Eruditi, che hanno votato la loro vita alla ricerca. Abneganti, gente umile che mette prima di tutto il prossimo. Candidi, che dicono solo la verità. Oppure Intrepidi, pazzi e coraggiosi, la parte armata della fazione.

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Beatrice, insieme al fratello Caleb, affronta il test attitudinale confusa su quale sia la sua scelta, rimanere negli Abneganti oppure…non lo sa neanche lei. Il test però non va come se lo aspettava. Nessun responso: è una Divergente. Cosa vuol dire che è una Divergente? Nella confusione del momento si trova a dover affrontare la scelta della sua vita. Cosa sceglierà Beatrice, Abneganti o seguirà la sua sete di libertà buttandosi coi Intrepidi? Cosa l’aspetta nel futuro? Essere Divergente cosa vuol dire? Perché tutti li temono e addirittura li fanno sparire? Come farà a cavarsela Beatrice?

«Quelli che incolpavano l’ignoranza divennero gli Eruditi»

Divergent ha una trama avvincente che incatena il lettore dalla prima all’ultima pagina. Fino alla fine non i sa cosa succederà, cosa la nostra eroina Beatrice scoprirà. Un’ambientazione molto particolare, non c’è una dittatura e neanche un dislivello sociale, eppure troviamo delle ristrettezze che portano i personaggi a scelte molto difficili. Le fazioni sono un elemento molto particolare, sul quale tutto il romanzo ruota. O sei di una fazione o un Escluso, di conseguenza vivrai una vita senza privilegi, senza un compito e un motivo per viverla. Il problema è la scelta. Rimanere nella fazione d’origine con la famiglia, ma infelici. O abbandonare la sicurezza famigliare, della fazione in cui s’è cresciuti, per tentare di seguire il proprio istinto, la propria felicità. Un mondo molto diverso dal nostro, ma Veronica Roth è riuscita perfettamente a crearlo e a farci immedesimare nella nostra eroina Beatrice.

«Quelli che accusavano l’ipocrisia si chiamarono Candidi»

Tutto il romanzo Divergent è incentrato su Beatrice e ciò che riusciamo a scoprire, di chi o cosa la circonda, è quello che può sapere lei. La protagonista pian piano si evolve, cresce nel tempo. I suoi sentimenti verso la fazione degli Abneganti, le paure della scelta e di non farcela una volta entrata nella nuova fazione. Con lei viviamo le difficoltà dell’adattarsi a nuovi ritmi, ma anche i primi sentimenti d’amicizia e d’amore. Tutto quello che scopriamo è attraverso i suoi occhi e le sue sensazioni. Proprio come nella realtà, fino alla fine, non si sa mai completamente nulla di nessuno. Le situazioni possono tirar fuori il meglio o il peggio da chi ci circanda. Chi all’inizio sembrava antipatico, potrebbe diventare il miglior alleato e chi ci dava fiducia, nel momento del bisogno, potrebbe abbandonarci. Veronica Roth con Divergent è riuscita a creare dei personaggi che sembrano reali, dando la sensazione di raccontarci semplicemente qualcosa che ha vissuto.

«Quelli che condannavano l’egoismo fondarono gli Abneganti»

È un romanzo per ragazzi, con frasi brevi e coincise. Lo si legge senza problemi. La particolarità di stile è molto intrigante, permette perfettamente al lettore di immedesimarsi e vivere l’avventura di Beatrice. Divergent è completamente scritto in prima persona ed è al presente, come se ogni azione la compiesse in quel momento. La scelta, poi, di non rivelare nulla che non possa sapere la protagonista, è tutta da premiare perché fa in modo che il lettore rimanga col fiato sospeso fino alla fine. Leggendo Divergent ci si trova a porre le stesse domande della protagonista e , proprio come lei, si scoprono alcune risposte, ma anche si cade in tanti inganni e raggiri.

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«E quelli che incolpavano la codardia diventarono gli Intrepidi»

Saghe incentrate su eroine in un mondo post-apocalittico sembrano diventate di moda, eppure Divergent riesce a conquistarti e a tenerti col fiato sospeso fino all’ultima pagina. Continui a domandarti cosa succederà, come riuscirà a cavarsela la protagonista e come potrà sopravvivere a tutto quello che la circonda.

Per chi ha visto il film consiglio vivamente di leggere Divergent perché scoprirete una nuova Beatrice e una nuova storia sempre molto avvincente.

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