Dragon Ball Super: Commento Episodio 81

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La parte più difficile da scrivere in un commento è l’introduzione. Ogni volta scrivo e cancello, riscrivo e ricancello. Stavolta sono in ritardo e il tempo scarseggia, quindi iniziamo in medias res :v

Goku vs Bergamo. Poco da dire sul combattimento in sé, semplice come svolgimento, ma interessante nel proporre un altro nemico con uno stile di combattimento nuovo. Bergamo, vero#massimoesperto di Dragon Ball Super, vero commentatore settimanale (altro che quell’incapace di ant), fa notare a tutti che il Vero Villain della saga, la causa di tutti i mali degli universi, è proprio Goku, colpevole di aver dato a Zeno l’occasione di distruggere gli universi di troppo. Da difensore dei multiversi, propone inoltre di abolire la regola dell’eliminazione di questi ultimi se avesse vinto contro Goku. E Goku, come se già non avesse combinato danni, scatena la sua forma più potente (Super Saiyan Blue dopato) per vincere a tutti i costi. Ormai è ufficiale: Goku di veramente umano ha ben poco.
Bergamo, se stai leggendo questo commento sappi che sono un tuo fan e che da ora in poi sarai la mia ispirazione per i commenti settimanali â¤ï¸

Passiamo alla parte davvero interessante dell’episodio: le regole. Nel ring costruito appositamente nel Mondo del Nulla dal Gran Sacerdote (anche se secondo me qua ci sta lo zampino di Xemnas) non sarà permesso usare armi, volare al di fuori dei limiti del ring, uccidere l’avversario, giocare a carte e bere alcolici, pena la detrazione di 25 punti dalla patente. 
Il torneo si svilupperà sotto forma di Battle Royale, un tutti contro tutti in 48 minuti, al termine dei quali l’universo con più combattenti ancora sul ring sarà il vincitore. Dai conti fatti da Kaioshin (e qui chiedo scusa per aver capito male nello scorso episodio) possiamo affermare chiaramente che i combattenti saranno 80, quindi 10 per 8 universi. I 4 universi over-power saranno quindi esclusi totalmente dal torneo.

Qui sorgono i primi dubbi:
1) L’idea della Battle Royale è originale, perché dà un’impostazione nuova al torneo, che rischiava di risultare noioso se gestito come un 1vs1 classico. Ma se ci sono dei pro, devono esserci anche dei contro: riusciranno a gestire 80 personaggi insieme? La mia paura è che molti non vengano caratterizzati, che rimangano delle macchiette di sfondo come i soldati di Frieza durante l’attacco alla Terra successivo alla sua risurrezione. Se così non sarà, ci sarà da divertirsi.
2) Che senso ha escludere completamente quei quattro universi? Si sono resi conto di non poter gestire 120 personaggi contemporaneamente? Si, anche. Ma a questo punto credo che in realtà il Torneo del Potere costituirà solo la prima parte della saga. Terminato il Torneo è verosimile pensare che ci sarà una seconda parte in cui verranno sviluppati i personaggi lasciati in disparte. Magari con un pretesto diverso da quello dello stesso torneo. È ancora troppo presto per speculare, ma una divisione della saga in due parti non mi dispiacerebbe affatto.

L’episodio si conclude con la comparsa di Toppo, vero difensore della giustizia, erede delle soavi movenze della squadra Ginew. Se Bergamo ha centrato il problema a parole, Toppo tenterà di eliminarlo con i fatti. Forza Toppo, siamo tutti con te!

Concludiamo il commento soffermandoci sulla trasformazione di Goku in Super Saiyan God Super Saiyan, davanti alla quale tutti gli dei rimangono sbalorditi. Questo ci indica quanto sia importante Dragon Ball Super nella chiusura del percorso dei due Saiyan (includo anche Vegeta): nel tempo sono diventati sempre più forti, fino a trascendere la loro stessa natura, arrivando ad un livello tale da stupire persino gli dei. “Portate i migliori e venite, batterò ognuno di loro!”. La sfida che in questo modo Goku lancia direttamente agli dei mi ha ricordato, con moltissime differenze, quella lanciata da Luffy al Governo Mondiale in One Piece: sia il Saiyan che il pirata non hanno paura di mettersi contro le massime figure dei loro mondi, il primo per soddisfare i propri bisogni, il secondo per difendere la libertà dei suoi compagni.

Bye.

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