Itachi Uchiha, curiosità e riferimenti alla cultura giapponese

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Naruto, il manga ideato da Masashi Kishimoto, ha molti riferimenti alla storia e alla cultura giapponese.

[Articolo di Un Italiano in Giappone]

Qualche settimana fa abbiamo pubblicato un articolo su Shikamaru Nara, oggi vedremo che anche Itachi Uchiha nasconde tante piccole chicche che fanno riferimento alla storia del Giappone.

Come molti sapranno l’idea iniziale di Naruto si basava principalmente sul personaggio omonimo e, in seconda analisi, sul suo rapporto con Gāra del Deserto ma gli editori hanno spinto perché Kishimoto inserisse un personaggio che fosse amato dal pubblico femminile, e così è nato Sasuke.

Itachi inizialmente era stato pensato in modo molto diverso da come siamo abituati a vederlo nella serie

Itachi ha quindi subito una profonda trasformazione: sia l’immagine stessa è cambiata totalmente (questa immagina verrà successivamente ripresa in Boruto con il personaggio Iwabe) ma anche i concetti iniziali sono stati rivoluzionati.
Ma se l’Itachi “finale” lo conosciamo un pò tutti, chi era l’Itachi Uchiha originariamente concepito da Kishimoto?

Itachi Uchiha era il capitano di una Squadra Speciale di Assassini di Konoha, chiamata appunto Itachi Tai (Squadra Itachi) che comprendeva 70 elementi tra i più spietati del villaggio, specializzati in omicidio e altri atti illeciti compiuti per il bene del villaggio: dove la legge non può arrivare. In seguito un concetto simile è stato passato alla squadra speciale capitanata da Danzo: La Radice della Foglia.

Il nome Itachi significa “donnola” e si legava bene al genere di personaggio iniziale ma ha suscitato molta confusione con il personaggio poi mostrato che di donnola non ha proprio nulla (e, in più, appare spesso legato ai corvi).
Uchiha è il ventaglio di carta, simbolo che il Clan si porta sui vestiti come usanza fin dai primi anni del Periodo Heian.

Il cognome Uchiha, non è una scelta casuale:

Come sappiamo il Villaggio della Foglia si trova nel Paese del Fuoco e il ventaglio è un simbolo molto forte che rievoca il poter far forza a tale fuoco (creando vento).
Il ventaglio era, inoltre, uno dei simboli tipici dei Samurai, soprattutto della Shinsengumi, la polizia privata/corpo speciale del Periodo Edo che si sacrificò contro il nuovo regime Imperiale che aboliva i Samurai, allo stesso modo in cui il clan Uchiha finì per complottare contro il regime dell’Hokage: entrambi credevano che il governo si stava indebolendo e che dovevano intervenire per rafforzare la società.
Lo Sharingan di Itachi è, inoltre, un richiamo sempre ai Samurai, per l’esattezza alla Prefettura di Hitachi, in cui figuravano, tra i vari mon (simbolo araldici) dei clan, sia un simbolo del tutto identico, appunto, allo Sharingan di Itachi, sia il corvo.

Più di tutti è interessante il mon del clan Shinjo: Shinjo Naoyori servì Hideyoshi e venne messo a capo del castello di Yamasaki ma, in seguito, costui si schierò contro Ieyasu e venne punito con l’esilio.
I suoi discendenti, tuttavia, vennero perdonati e tornarono ad Aso, mantenendone il controllo… non ti sembra una storia che suona familiare?

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