Kevin Feige dichiara: “Guardiani della Galassia vol. 3” non è tra le nostre priorità

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A fine luglio dello scorso anno Disney ha comunicato la fine dei rapporti con James Gunn regista dei film dei Guardiani della Galassia. I fan ora sono curiosi di sapere come Marvel Studios avrebbe portato avanti il ​​progetto, per il 3° capitolo della saga. Il presidente della Marvel Studios, Kevin Feige, ha confermato che la sceneggiatura di Gunn sarà utilizzata per il sequel, ma ha anche ammesso che al momento, i Guardiani della Galassia vol. 3, non è tra le priorità attuali degli Studios.

Feige in un intervista a Collider ha affermato: “Il terzo capitolo è stato rinviato a data da destinarsi, in verità non è mai stata fissata una vera e propria data di uscita. Useremo la bozza della sceneggiatura scritta da James Gunn, ma, attualmente ci stiamo concentrando su altri progetti”.

Gunn è stato il regista dei primi due film della saga ed era stato designato per dirige il terzo, che era previsto approssimativamente per il 2020. A luglio dello scorso anno, sono emersi dei tweet con battute oscene fatte all’inizio della sua carriera, la Disney pertanto decise di licenziare Gunn per evitare ulteriori polemiche. La carriera del regista è lontana dall’essere conclusa, poiché è stato contattato per scrivere e potenzialmente dirigere The Suicide Squad per il DC Extended Universe.

La Disney non ha ancora trovato un sostituto di Gunn, anche se non saremmo sorpresi se un terzo film fosse più un riavvio che la continuazione dei primi due film.

A complicare le cose sono i frequenti commenti degli attori dei Guardiani, Dave Bautista (Drax), esprime regolarmente le sue frustrazioni per le decisioni di Disney, ma non ha ufficialmente denunciato il Marvel Cinematic Universe, forse per non complicare il suo contratto e il suo impegno nei confronti del franchise.

“C’è un piccolo processo nella corte dell’opinione pubblica”, il cast ha condiviso una dichiarazione congiunta dopo il licenziamento di Gunn. “Probabilmente James non è l’ultima brava persona a essere processata: visto il crescente divario politico in questo paese, è sicuro pensare che ci saranno altri casi come questo, anche se speriamo che gli americani di tutto il panorama politico possano cercare di sgonfiare episodi come questo”.

Fonte: CB

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