Kingdom Hearts: le Catene Regali [approfondimento e teorie]

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“La Porta dell’Oscurità… Legata da due chiavi. La Porta dell’Oscurità… Per rinchiudere la Luce”.

Oggi vi propongo un articolo su due dei Keyblade più importanti nell’universo di Kingdom Hearts: la Catena Regale e la Catena Regale D. Andremo inizialmente ad esaminare le caratteristiche delle due chiavi, per poi formulare qualche teoria sulla loro origine, passando per la ricerca di elementi realmente esistenti a cui Nomura si possa essere ispirato nell’ideazione dei due Keyblade.

STORIA E CARATTERISTICHE

Se state leggendo quest’articolo, conoscerete sicuramente la storia della Catena Regale. È l’arma peculiare del protagonista, Sora, il quale viene scelto come suo custode per qualche “misterioso” motivo all’inizio del primo, storico capitolo. Nel corso del tempo veniamo a sapere che la Catena Regale sarebbe dovuta essere in origine il Keyblade di Riku, il quale fu poi “scartato” a causa dell’oscurità che albergava nel suo cuore al momento del passaggio. A questo punto il Keyblade migra verso Sora, il quale era comunque degno di diventare un Custode, a causa della presenza in sé del cuore di Ventus. È possibile notare già una delle caratteristiche peculiari della Catena Regale: sembra infatti essere l’unico caso di Keyblade che sceglie il proprio Custode. Ma perché il prescelto sarebbe dovuto essere Riku? Girano varie teorie a riguardo: c’è chi lo vede legato a Xehanort, o chi ritiene che proprio le Isole del Destino abbiano giocato un ruolo fondamentale in questo particolare evento. Io penso che ci sia un motivo più semplice: dopo la sigillatura della Terra di Partenza, Riku rimane l’unico essere vivente che è stato sottoposto ad una cerimonia di ereditarietà del Keyblade (ci sarebbe anche Kairi, ma probabilmente in lei si stava già attivando l’incantesimo di Aqua). Seguendo questo ragionamento, Riku avrebbe dovuto ottenere la Catena Regale non per meriti misteriosi, ma per una semplice coincidenza, essendo l’unico veramente degno di poterla impugnare.

 

La Catena Regale D è la controparte oscura della Catena Regale. Recuperata da Topolino e Aqua in contemporanea con gli eventi di Kingdom Hearts, è diventata l’arma peculiare del Re. Anche il suo ottenimento è particolare. Non avviene un passaggio come nel caso del Keyblade di Sora, ma è come se la chiave si posizionasse nel corrispettivo oscuro del Mondo in cui la Catena Regale è stata impugnata per la prima volta. Così è avvenuto, dal momento che, a causa dell’avanzata di Ansem, le Isole del Destino erano veramente sprofondate nell’oscurità. Non ci è dato sapere dove si sarebbe manifestata la Catena Regale D se le Isole fossero rimaste integre nel Regno della Luce.

 

L’azione combinata delle due chiavi permette di chiudere la Porta dell’Oscurità.

 

Ispirazione

Per il design e per la funzione dei due Keyblade, Nomura si è sicuramente ispirato alle Chiavi del Paradiso (che possiamo trovare nello stemma della Città del Vaticano), consegnate da Cristo a Pietro quando l’apostolo fu scelto come capo della Chiesa. Alle chiavi ci si riferisce più volte come “Chiavi del Regno”. Vediamo quindi come tutto corrisponda, ricordando che il nome originale della Catena Regale è “Kingdom Key” (letteralmente “Chiave del Regno”). E, ricordando che in origine lo scopo dei due keyblade sarebbe dovuto essere quello di chiudere Kingdom Hearts (agendo letteralmente come Kingdom Keys), vediamo come Nomura si sia ispirato alle Chiavi di Pietro non solo nell’aspetto e nel nome, ma anche nella funzione.

 

TEORIE

Giungiamo ora alla parte che più preferisco, ovvero quella delle teorie. Bisogna premettere che a teorizzare circa la saga di Kingdom Hearts si rischia spesso di venire smentiti a causa di vari elementi resi troppo vaghi (molto probabilmente volontariamente). Ma siccome tentar non nuoce, vi propongo due teorie da me elaborate sulle origini della Catena Regale e della Catena Regale D.

  • Teoria 1: Il contenuto della scatola. Questa teoria è molto fantasiosa. Ricollegandoci alle Chiavi del Paradiso, possiamo ipotizzare che le Kingdom Keys siano il contenuto della misteriosa scatola che Luxu porta con sé nel Cimitero del Keyblade. Procediamo con ordine, operando un parallelismo. Sappiamo che Cristo consegna le Chiavi del Regno a Pietro, colui a cui viene attribuito il merito di aver creato la Chiesa. Ricordando che il vizio capitale legato al Maestro dei Maestri è la superbia (vizio che porta l’uomo ad elevarsi, paragonandosi a Dio), possiamo accostare il Maestro a Cristo. Il Maestro consegna le Chiavi del Regno (Kingdom Keys) a Luxu, che può essere paragonato a Pietro, poiché, come l’apostolo fonda la Chiesa di Cristo, Luxu sta probabilmente alla base dell’ordine dei Maestri del Keyblade che ha sede alla Terra di Partenza, un’organizzazione che può essere considerata la “Chiesa” del Maestro dei Maestri. Chiarisco quest’ultimo punto: scopo di Luxu è quello di tramandare Innominata, il Keyblade con l’occhio del Maestro dei Maestri. Durante il dialogo fra Xehanort ed Eraqus presente nel trailer del 2015 di Kingdom Hearts III è possibile notare la presenza di Innominata proprio all’interno della Terra di Partenza. Possiamo presumere quindi che il Keyblade sia stato tramandato di Maestro in Maestro, in quella che è una vera e propria Chiesa (con la C maiuscola, intesa quindi come comunità) di custodi del Keyblade. Volendo cadere nella speculazione più profonda, vediamo come le due chiavi presenti nello stemma della Città del Vaticano siano incroicate a formare una X, il famoso sigillo del dissidente.

 

Mi rendo conto che questa teoria è alquanto fantasiosa, essendo basata su parallelismi con elementi realmente esistenti e non su indizi presenti nel gioco. Per questo motivo ho ideato una teoria più coerente e lineare.

 

  • Teoria 2: il falso χ-blade. Capita spesso, all’interno della saga di Kingdom Hearts, che da elementi che apparentemente sembrano fini a se stessi derivino grandi conseguenze (esempio lampante è la trasformazione di Sora in Heartless, la cui conseguenza è la nascita di Roxas). Portiamo l’attenzione su quella che da molti viene considerata una semplice scelta grafica, ma che secondo me nasconde più di quanto si crede: l’aspetto del χ-blade. Risaltano subito all’occhio le due Catene Regali incrociate (andando a formare una X, proprio come nell’emblema della Città del Vaticano). Perché le Catene Regali formano il χ-blade? In realtà non è questa la domanda che dovremmo porci. “Quello apparso in Birth By Sleep è il χ-blade?”. Questo è il punto di partenza della teoria. La risposta, ovviamente, è no. È lo stesso Xehanort ad ammettere di aver fallito nel suo primo tentativo di riportare alla luce l’arma leggendaria. Sappiamo che il χ-blade dell’Era delle fiabe, in seguito alla Guerra del Keyblade, si frammentò in 7 pezzi di luce e 13 di oscurità. Il χ-blade creato da Xehanort (che chiameremo “falso χ-blade”) è stato in realtà formato dallo scontro di soli due cuori, uno di pura luce e uno di pura oscurità. E se il χ-blade si frammenta in 20 pezzi, in quanti pezzi si frammenterà il falso χ-blade? Essendo stato forgiato con soli due cuori, si frammenterà in altrettanti pezzi. Questi pezzi sono proprio la Catena Regale e la Catena Regale D. Il fatto che derivino da un’arma così particolare (pur essendo un falso χ-blade) spiegherebbe le loro caratteristiche peculiari, una su tutte la capacità di chiudere la Porta dell’Oscurità.

 

-ant (da La Locanda di Zio Aristofano)

 

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