Kingdom Hearts: spiegazione dei viaggi nel tempo

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Kingdom Hearts: come funzionano i viaggi nel tempo? Quali regole devono seguire? Ecco la spiegazione completa.

Introdotti in Kingdom Hearts: Dream Drop Distance, i viaggi nel tempo sono forse l’argomento più discusso di tutta la saga. Proviamo a fare un po’ di chiarezza, commentando una per una le regole che li governano.

REGOLA 1: Condizioni per viaggiare nel tempo

Per viaggiare nel tempo sono necessari due requisiti fondamentali: bisogna avere la capacità di viaggiare nel tempo (prendetelo come un potere vero e proprio) e bisogna lasciare indietro il proprio corpo.
Distinguiamo quindi la capacità e l’idoneità a viaggiare nel tempo.
Il primo vincolo, la capacità, garantisce che non tutti possono intraprendere un viaggio temporale “semplicemente” abbandonando il proprio corpo: è strettamente necessario possedere l’abilità di viaggiare nel tempo. Un vero e proprio potere, quindi, posseduto da Xehanort (Robed Figure), che può essere trasmesso ad altri (Young Xehanort, per esempio).
Aver abbandonato il corpo (diventando Heartless, estraendo il cuore tramite il Keyblade o in altri modi) almeno una volta nella vita garantisce l’idoneità a compiere tale viaggio.
È fondamentale tenere a mente che quando un individuo abbandona il proprio corpo, tutte le versioni di sé presenti nelle varie epoche temporali diventano idonee a spostarsi nel tempo (anche se per poterlo fare hanno comunque bisogno che qualcuno passi loro il potere di cui sopra).
L’idoneità vieta, per esempio, che un viaggiatore sposti da un’epoca temporale un qualsiasi essere vivente che non sia sé stesso.
Prendiamo il viaggio di Xehanort e quello di Sora e Riku come esempi per chiarire quanto detto.
Xehanort, una volta divisosi in Heartless e Nessuno, rende idonee a viaggiare nel tempo tutte le versioni di sé.
In particolare, Ansem (Robed Figure) rispetta entrambi i vincoli: possiede l’abilità di viaggiare nel tempo (non sappiamo dove o come l’abbia appresa) ed è idoneo a viaggiare, essendo privo di corpo in quanto Heartless.
Sul viaggio di Sora e Riku la questione è da prendere con le pinze. Molto probabilmente, il potere di viaggiare nel tempo è stato passato loro da Yen Sid. Per quanto riguarda l’idoneità, Sora la rispetta sicuramente, essendosi diviso tempo fa in Heartless e Nessuno; Riku probabilmente è idoneo grazie allo stesso Ansem, che gli “rubò” il corpo, “esiliando” il giovane nel Regno dell’Oscurità. Entrambi, dunque, possiedono in qualche epoca temporale delle versioni di sé prive del corpo.

REGOLA 2: Dove viaggiare nel tempo

È possibile viaggiare solo in epoche in cui è presente una versione di te stesso. Per fare più chiarezza, praticamente questa regola implica che è possibile viaggiare unicamente nell’arco della propria vita.

REGOLA 3: Come viaggiare nel tempo

È possibile viaggiare soltanto in una direzione (avanti o indietro nel tempo). Una volta arrivati, si può andare solo avanti.
Prendiamo per esempio il viaggio di Xehanort. Ansem (Robed Figure) viaggia indietro fino ad incontrare Young Xehanort, al quale trasferisce la capacità di viaggiare nel tempo. Quest’ultimo, viaggiando avanti nel tempo come impone la stessa regola 3, raduna tutte le versioni di Xehanort nel presente di Dream Drop Distance.

REGOLA 4: Cosa fare durante il viaggio nel tempo

Non è possibile modificare il naturale corso degli eventi.
La quarta regola è la più contorta e contraddittoria, perché un viaggio nel tempo per definizione cambia il corso degli eventi. Che ci fa Ansem all’epoca di Young Xehanort? E tutte le versioni di Xehanort nel presente? Tutti questi eventi non si sarebbero verificati se Ansem non avesse viaggiato nel tempo.
Si tratta quindi di un’incoerenza? Sì, se prendiamo la regola alla lettera, no se proviamo a vederla da un’altra ottica.
Proviamo a pensare ad una mutabilità parziale degli eventi, ovvero una presenza di paradossi che la natura tende a correggere in automatico. Mi riferisco, ovviamente, alla ritirata forzata dell’Organizzazione XIII in Dream Drop Distance. Le parole di Master Xehanort, relative ad un certo “scadere del tempo”, sembrano indicare un obbligo di ritorno alle loro epoche. Il discorso sembra filare, se non fosse per la presenza di alcuni membri (come Saix o Xigbar) provenienti dal presente di Dream Drop Distance.
Questo punto di vista non è quindi da prendere alla lettera, né da escludere a priori: aspettiamo di vedere come verrà approfondito l’argomento in futuro.

REGOLA EXTRA: Perdita dei ricordi

I viaggi nel futuro, se non limitati, porterebbero inevitabilmente a paradossi temporali: conoscere eventi futuri influenzerebbe il comportamento del viaggiatore una volta tornato alla propria epoca. Interviene quindi l’obbligo di perdere i ricordi relativi al viaggio nel futuro. I ricordi relativi a tale esperienza rimarranno comunque nel cuore del viaggiatore, influenzandone indirettamente le azioni future.
Per riepilogare:
– Ansem, Sora e Riku compiono un viaggio nel passato e, tornando alla propria epoca, mantengono i ricordi;
– Young Xehanort compie un viaggio nel futuro. Una volta tornato nella sua epoca dimentica i ricordi del viaggio, ma li mantiene inconsciamente nel proprio cuore: saranno proprio queste “tracce residue” a portarlo ad abbandonare le Isole del Destino.

NOTA FINALE: raggiungere il Fiume senza Tempo non costituisce un viaggio nel tempo, essendo quel mondo una sorta di anomalia spazio-temporale con le proprie regole sugli accessi.

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