Masashi Kishimoto parla di Eiichiro Oda in una recente intervista

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Masahi Kishimoto Eiichiro Oda Naruto One Piece

Masashi Kishimoto, durante una recente intervista, parla del suo rapporto con Eiichiro Oda e con la rivista Weekly Shonen Jump

Masashi Kishimoto, autore del manga di Naruto, è stato intervistato da Weekly Shonen Jump riguardo il rapporto con il collega Eiichiro Oda, autore di ONE PIECE, che stima molto e che per anni è stato il suo rivale.

“Io comprendo il dolore e la gioia di Oda-san. Dato che Oda è un mio amico, che gestisce un’opera super popolare, dovrò sempre paragonarmi a lui in un modo o nell’altro.

In una vecchia intervista mi chiesero se io e Oda fossimo rivali, e io dissi: ‘Sì, è giusto’. Se io fossi Naruto, Oda-san sarebbe simile a Sasuke. Dal mio punto di vista, penso che Oda-san sarebbe il mio rivale.

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Ma non era un sentimento che provavo solo io, dal momento che, quando Naruto terminò nel 2014, Oda-sensei ha scritto tra i commenti di Weekly Shonen Jump che anche per lui io sono un rivale, un amico e un collega, ringraziandomi per l’incoraggiamento in questi 15 anni nei quali abbiamo serializzato insieme. Quel pensiero ha dimostrato la forza del nostro legame.

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Ero felicissimo delle sue parole. Ho sempre voluto raggiungere la fama di ONE PIECE, quindi mi sono impegnato per batterlo. Ho pensato sempre che Naruto potesse raggiungerlo. Se non fosse stato per ONE PIECE, non sarei riuscito ad arrivare così in alto. Capisco che essere il numero uno su Jump è più complicato che essere il secondo, perché è difficile essere primi. Quindi, quando la serializzazione di Naruto si concluse, ho pensato che Oda-san continuasse ad andare avanti… quello è stato davvero uno colpo al cuore per me.

Tutti mi hanno detto di godere dei benefici della fine della serializzazione. Ora penso al bel tempo quando guardo il mattino e immediatamente mi viene voglia di fare una passeggiata con i miei figli, ma quando Oda sente qualcosa del genere cade in depressione! Ma poi lui mi chiede di raccontaglielo e io lo faccio. Quando mi metto in contatto con Oda, provo grande soddisfazione nel ricordare di quando concorrevamo insieme su Jump. Quando Oda terminerà il suo lavoro sarà bellissimo.

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Penso che ora Jump sia il riflesso dell’attuale generazione. A tal riguardo, gli autori continuano a sfornare sempre nuove storie, che sono tante, quindi si crea un grande flusso di opere. Sono felice di essermi immerso anche io in questa grande cerchia.

Ho già dimenticato le scadenze infernali generate dalla serializzazione settimanale. Attualmente potrei avere la mente offuscata. Ho ricordi meravigliosi e voglio avere la possibilità di raccontare qualcosa al mondo, di nuovo. Voglio farlo ancora una volta e superare ciò che è stato fatto”.

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