Oltre Le Nuvole, il luogo promessoci

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Ieri sono stato al cinema a vedere “Oltre le nuvole, il luogo promessoci“. Mi è piaciuto? Mi è piaciuto.

Impossibile parlarne senza paragonarlo al più recente “Your Name.”, il quale mantiene quelli che sembrano essere i temi più cari a Shinkai (i legami, la fragilità del confine tra sogno e realtà), rielaborandoli diversamente. 
Oltre le nuvole, infatti, è per certi versi molto più serio di Your Name, trattando tematiche come la guerra o il fantascientifico, che se nella prima parte del film fanno solo da contorno alle vicende dei tre ragazzi, dopo il timeskip diventano il punto centrale intorno a cui ruotano gli eventi.
Costante nei due lavori è anche la mancanza di un unico punto di vista, colmata dall’alternanza (un po’ confusionaria in alcuni punti) dei punti di vista dei tre protagonisti.

Ma il vero protagonista di entrambi i lavori è senza dubbio il comparto audio-visivo. Semplicemente stupendo. Nonostante questo sia il primo lungometraggio di Shinkai, si vede sin da subito quale sia il suo stile, che nel tempo si evolverà fino a raggiungere i livelli toccati in Your Name.

Quale dei due ho preferito? Non saprei. Oltre le nuvole tratta temi più “seri”, ma è ancora grezzo, essendo il primo lungometraggio del regista. Di Your Name ho preferito il modo in cui viene gestita l’alternanza dei punti di vista dei due protagonisti e, per ovvi motivi, il comparto artistico.

Voi che ne pensate?

-ant (da La Locanda di Zio Aristofano)

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