One Piece Capitolo 909: chi è Orochi? – Ipotesi e Citazioni

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one piece capitolo 909

One Piece Capitolo 909: introdotto Orochi, lo Shogun di Wano. Ipotesi e Citazioni sul nuovo personaggio del manga di Eiichiro Oda

Dopo qualche capitolo dedicato al Reverie, One Piece entra in un nuovo arco narrativo. Con il capitolo 909, infatti, Oda introduce Wano, la saga dedicata allo scontro con l’Imperatore Kaido. In queste prime pagine scopriamo che lo Shogun del Regno dei Samurai, alleato allo Yonkou, si chiama Orochi.

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One Piece Capitolo 909: Yamata no Orochi

Yamato no Orochi, letteralmente “Serpente di Yamata” è un mostro che appartiene alla mitologia shintoista giapponese. Nella sua descrizione è ricorrente il numero 8: Orochi, infatti, è rappresentato come un drago o un serpente con otto teste, otto code e otto occhi rossi come ciliege invernali. Il suo corpo poteva ricoprire otto valli e otto colline, mentre il suo ventre era sempre ricoperto di sangue e di fiamme. Sul suo dorso, invece, crescevano muschi, cipressi e cedri.

One Piece Capitolo 909: la leggenda di Orochi e Susanoo

Secondo la leggenda descritta nell’antico testo del Kojiki, Orochi dominava la regione di Izumo, in Giappone, dove chiedeva in sacrificio delle vergini in cambio della promessa di non devastare i terreni. Dopo essere stato esiliato dal paradisoSusanoo, dio del mare e delle tempeste, giunse nella regione dominata da Orochi dove incontrò tre persone disperate: due genitori ed una giovane ragazza. I due anziani gli riferirono che la ragazza, Kushinada, era la loro figlia e la prossima predestinata al sacrificio alla malvagia creatura. Alcune leggende riferiscono di altre sette figlie che già avevano precedentemente subito la stessa sorte che ora attendeva la fanciulla.




Sempre la leggenda descrive la grande bellezza e gentilezza della giovane Kushinada, qualità evidenti a tal punto che Susanoo non poté far a meno di innamorarsene. Così, il dio promise che avrebbe salvato la sua vita, in cambio della possibilità di sposarla. Ovviamente, i genitori acconsentirono al matrimonio, pur di aver salva la vita della loro figlia. Susanoo, allora, ordinò che fossero raccolti otto barili di sake, da disporre di fronte alla casa dove vivevano i tre, quindi trasformò Kushinada in un kushi (pettine), che usò per acconciarsi i capelli, quindi si nascose in una vicina foresta. Quando Yamata no Orochi giunse di fronte alla casa di Kushinada, trovò gli otto barili di sake e non poté far a meno di ubriacarsi, finché ogni testa cadde addormentata. Solo quando tutte le teste del mostro scivolarono in un sonno profondo, Susanoo abbandonò il suo nascondiglio e le recise, uccidendo il drago leggendario.

Un’altra versione della leggenda racconta, invece, di come Orochi fosse sì ubriaco, ma non addormentato all’arrivo di Susanoo. Ne seguì, quindi, un combattimento che durò per ore, deciso alla fine solo dalla stanchezza e dalla mancanza di lucidità del mostro, che ne decretarono la sconfitta.

Dopo aver tagliato tutte e otto le teste di Yamata no Orochi, Susanoo cominciò a tagliargli anche le otto code. Sempre secondo il mito, riuscì a tagliare senza difficoltà le prime sette ma, quando giunse all’ottava e maggiore di esse, la sua spada impattò contro qualcosa di molto resistente. Fu così che Susanoo trovò la leggendaria spada Ama no Murakumo (in seguito chiamata Kusanagi no tsurugi).

Un’altra versione della leggenda narra che, dopo l’uccisione del drago ad otto teste ed il rinvenimento della spada, Ama no Murakumo fu consegnata alla Dea del sole Amaterasu, sorella di Susanoo, come dono di riconciliazione. Da allora, la spada è ritenuta una dei Tre Tesori Sacri di Yamato.

Dopo la morte di Yamata no Orochi, Susanoo sposò la giovane Kushinada e i due vissero felici in una casa costruita nella regione di Izumo. Attualmente, il luogo dove secondo la leggenda i due vissero in pace è considerato un santuario. (WIKIPEDIA)




One Piece Capitolo 909: la spada dello Shogun

Dopo aver letto la leggenda di Orochi, è lecito pensare che lo Shogun di Wano possa essere il possessore della spada leggendaria Ama no Murakumo (Spada del Paradiso) o Kusanagi-no-tsurugi. In una saga che si prospetta essere piena di citazioni alla letteratura giapponese, non è escluso che il riferimento al mostro giapponese non sia solo al nome.

                                   

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One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

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