One Piece: tutti gli errori di Eiichiro Oda – Parte 1

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gli errori di Eiichiro Oda One Piece

Gli errori di Eiichiro Oda: ecco tutte le sviste e gli strafalcioni del creatore di One Piece – PARTE 1

Anche i migliori possono sbagliare: quindi non c’è da sorprendersi che Eiichiro Oda, l’autore di One Piece, abbia commesso qualche errore nel corso del tempo nel disegnare il proprio manga. Andiamo dunque a scoprire alcuni degli strafalcioni più grossi del mangaka!

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Scarpe o Sandali?

Volume 1, Capitolo 1 – Pagina 6: Come potete notare Yasopp, padre di Usopp e membro della ciurma di Shanks, indossa un sandalo e una scarpa!

La porta riappare?

Volume 1, Capitolo 1 – Pagina 16: nonostante sia stata distrutta poco prima dallo stesso Higuma, la porta della Locanda è riapparsa magicamente. Eiichiro Oda ha poi “giustificato” questo errore, inserendo il personaggio di Minatomo, un carpentiere in grado di ricostruire qualsiasi porta nel giro di qualche secondo. Minatomo viene nominato dal mangaka in una SBS.

Una Bandiera senza cicatrici

Volume 1, Capitolo 1 – Pagina 44: come ben sapete il Jolly Roger di Shanks è caratterizzato dalle tre cicatrici rosse poste sul teschio. In questa vignetta, però, Oda le ha totalmente dimenticate.

Dove sono i piercing?

Volume1, Capitolo 5 – Pagina 6: una delle caratteristiche di Zoro è quella di avere tre orecchini all’orecchio sinistro. In questa vignetta scompaiono per poi riapparire subito dopo.

Ehi cicatrice, dove sei?

Volume 3, Capitolo 18 – Pagina 6: Sappiamo benissimo che da piccolo, Luffy per dimostrare il proprio coraggio a Shanks si è inferto una ferita sotto l’occhio sinistro. Ferita che gli ha lasciato una cicatrice… scomparsa durante lo scontro con Buggy.

Uno, due…Cappelli di Paglia?!

Volume 6, Capitolo 52 – Pagina 5: Il Cappello di Paglia è il tesoro di Luffy, il simbolo della promessa fatta a Shanks. Sapevate che ne ha uno di riserva? Ah no… e invece sì.

                                   

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One Piece è un manga scritto e disegnato da Eiichirō Oda, serializzato sulla rivista giapponese Weekly Shōnen Jump di Shūeisha dal 19 luglio 1997. La casa editrice ne raccoglie periodicamente i capitoli anche in volumi formato tankōbon, di cui il primo è stato pubblicato il 24 dicembre. L’edizione italiana è curata da Star Comics, che ne ha iniziato la pubblicazione in albi corrispondenti ai volumi giapponesi il 1º luglio 2001. La storia segue le avventure di Monkey D. Luffy, un ragazzo il cui corpo ha assunto le proprietà della gomma dopo aver inavvertitamente ingerito il frutto del diavolo Gomu Gomu. Raccogliendo attorno a sé una ciurma, Luffy esplora la Grand Line in cerca del leggendario tesoro One Piece e inseguendo il sogno di diventare il nuovo Re dei pirati

One Piece è adattato in una serie televisiva anime, prodotta da Toei Animation e trasmessa in Giappone su Fuji TV dal 20 ottobre 1999. L’edizione italiana è edita da Merak Film ed è andata in onda su Italia 1 dal 5 novembre 2001 per poi continuare su Italia 2 nel 2012; inizialmente intitolata All’arrembaggio!, la serie ha avuto diversi cambi di denominazione nel corso delle stagioni, fino ad assestarsi sull’originale One Piece. Toei Animation ha prodotto inoltre 11 special televisivi, 13 film anime, due cortometraggi 3D, un ONA e un OAV. Svariate compagnie ne hanno tratto merchandise di vario genere, come colonne sonore, videogiochi e giocattoli.

One Piece ha goduto di uno straordinario successo. Diversi volumi del manga hanno infranto record di vendite e di tiratura iniziale in Giappone. Con trecento milioni di copie in circolazione al 2014 l’opera è il manga ad avere venduto di più al mondo. Il 15 giugno 2015 è entrato inoltre nel Guinness dei primati come serie a fumetti disegnata da un singolo autore con il maggior numero di copie pubblicate: oltre 320 milioni.

 

Gesto bellissimo di Eiichiro Oda! #onepiecegt #onepiece #opgt #eiichirooda #oda #kumamoto

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