Pokémon Heroes: Latios & Latias – Pokémon Countdown

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Pokémon Heroes

Ripercorriamo assieme la storia dei film Pokémon, in attesa del lungometraggio annunciato per il 13 luglio 2018

In attesa dell’uscita nelle sale cinematografiche giapponesi del film Pokémon: La Storia di Tutti, riviviamo assieme tutti i lungometraggi distribuiti sul noto brand di mostriciattoli tascabili. Questa è la volta del quinto film, Pokémon Heroes.

Pokémon Heroes è il quinto lungometraggio dei Pokémon, conosciuto anche come Pokémon: Latios & Latias. In Giappone il film viene distribuito il 13 luglio 2002 con il nome Pokémon the Movie – Guardian Gods of the City of Water: Latias and Latios, ufficialmente riconosciuto come The Guardians of Altomare. In Italia il film è stato rilasciato in DVD il 19 maggio 2004, assieme al cortometraggio Il campeggio di Pikachu.

L’introduzione narrata da Brock che apre il film è per noi familiare, dato che in Occidente venne implementata al quarto film Pokémon come parte delle modifiche apportate appositamente per la distribuzione internazionale, avvenuta circa un anno dopo quella in patria. E c’è da dire che questa parte introduttiva ben si sposava con il contenuto del suddetto film – QUI trovate la recensione di Pokémon 4Ever e la spiegazione dell’accaduto.

Pokémon Heroes si apre con il furto di un prezioso libro che narra la leggenda dei Pokémon Latias e Latios e del prezioso Gioiello dell’Anima che alimenta l’arma più potente che sia mai stata costruita. Tutti questi enormi paroloni ci servono a poco, perché quel che andremo a vedere non sarà altro che, nuovamente, un comune episodio dei Pokémon.

Stiamo pur sempre parlando di un lungometraggio basato su una serie animata per bambini, non sono di certo le grandi trame e i grandi personaggi che ci dovremmo aspettare. Eppure, quegli enormi sforzi compiuti per Pokémon: The First Movie (QUI la recensione) e Pokémon: L’Incantesimo degli Unown (QUI la recensione) fanno sempre ben sperare i fan più stagionati, che apprezzano sì la magia del mondo Pokémon ma che non disdegnano qualche stimolo in più.

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L’originale background storico del film è stato cambiato nella versione internazionale, eliminando circa due minuti di storia dei Pokémon Eone Latias e Latios. Queste scene erano animate come un libro di storie per bambini e spiegavano di come diversi Latios e Latias avessero visitato la città di Alto Mare in passato. In sostituzione a questa sequenza, è stata aggiunta la storia di un malvagio allenatore venuto ad Alto Mare con Aerodactyl e Kabutops e sconfitto da Latios. Il Pokémon Eone vinse inondando la città, annegando i due Pokémon fossile e trasformando le strade in canali. Questa versione dei fatti, purtroppo, crea confusione nella comprensione di una scena finale.

Quel che si evince dagli ultimi lungometraggi presi in esame è che il team creativo incaricato di produrre questi film non voglia fare altro che sperimentare e giocare con gli elementi a propria disposizione. Non necessariamente si cercherà di imbastire trame particolari o di presentare personaggi accattivanti, ma tanta sarà la voglia di stupire e divertirsi – prima loro che noi, evidentemente.

È questo tipo di passione e propositi che permettono a film come questo di essere goduti nella loro semplicità e freschezza, consapevoli di essere prodotti relegati a un determinato pubblico di riferimento.

Una delle tradizioni ormai portanti dei film Pokémon viene stravolta.

Ogni film dei Pokémon si è finora aperto, dopo le dovute introduzioni e premesse, con una lotta Pokémon imbastita di buone animazioni e accompagnata dalle canzoni del film che ne incalzano il ritmo. Ad uscire vincitori, ovviamente, erano Ash e la sua squadra.

In questo quinto lungometraggio la battaglia viene sostituita da una corsa di sci nautico, dove gli sci sono sostituiti da delle bighe e i Pokémon prendono il posto del motoscafo (se esiste uno sport del genere e ha un nome più specifico, chiedo perdono per la mia ignoranza). Inoltre, non è neanche Ash a vincere, lasciando l’arduo compito alla più consona Misty.

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All’interno del film sono presenti riferimenti ai primi quattro lungometraggi Pokémon. In particolare, è possibile scovare delle raffigurazioni dei quattro Pokémon leggendari che hanno contraddistinto i precedenti film.

La concitata gara viene inoltre arricchita dalla presentazione di tutto il cast, contraddistinguendone da subito il carattere e il ruolo, nonché dell’isola di Alto Mare, ambientazione del film. Riguardando queste sequenze, a film concluso, sarà impossibile non riconoscerne la cura e la coerenza nella scrittura. Tutto ciò che avverrà sarà perfettamente decifrabile proprio grazie a questa corsa.

Ash avrà già in queste sequenze un contatto diretto ma inconsapevole con i due leggendari del film, Latias e Latios, e subito comprenderemo il carattere dei due che verrà più tardi riproposto esattamente allo stesso modo ma in maniera più eplicita.

Il Team Rocket non sono altro che comparse nella gara, nessuno fa veramente caso a loro. E infatti il trio avrà il ruolo meno rilevante di tutti i film prodotti fino a questo punto. Potrebbe sembrare un peccato, visti i bei momenti che ci hanno sempre regalato – anche brevi – eppure è chiaro come un loro contatto diretto con il resto del cast sarebbe stato del tutto superfluo. La scelta di includerli come segno riconoscitivo della serie e relegarli a fugaci cameo risulterà, a visione terminata, soddisfacente nella sua coerenza.

L’intento principale della corsa sarà comunque interpretabile con egual semplicità. Il team creativo non ha fatto nientaltro che giocare in questo film: lo dimostra benissimo in questa gara e ce lo ribadirà più volte all’interno della narrazione.

E, cosa più importante, non ha voluto giocare da solo, bensì ha voluto renderci più partecipi possibile al divertimento, presentandoci tutto il materiale necessario alla comprensione in maniera assolutamente poco invasiva, quasi subliminale. Le numerose corse e gli inseguimenti lungo i canali, i ponti e le strette vie di Alto Mare rendono alquanto suggestiva – nonché familiare a noi italiani – l’esperienza offertaci da questo lungometraggio, unica nel brand.

Pokémon Heroes
Nella versione internazionale del film è stata applicata un’intensa tinta blu che rende i colori molto più scuri dell’originale. Ciò aiuta notevolmente le ambientazioni, cariche di una rinnovata suggestione.

Su queste parti introduttive del film abbiamo speso innumerevoli parole, quasi sarebbe inutile continuare perché racchiudono il punto di tutto ciò vedremo dopo. Proprio questo dovrebbe rendere palese le capacità e gli obbiettivi di chi ha lavorato al film, dal regista Kunihiko Yuyama allo sceneggiatore Hideaki Sonoda, passando per tutte le altre splendide figure professionali.

Il film è quasi un sogno, intriso un po’ di magia e un po’ di romanticismo. La vita ad Alto Mare sembra semplice e riservata, in pochi conoscono i veri segreti che nascondono quei canali o quanto di vero ci sia nelle leggende locali. Sta di fatto che noi, in una notte, parteciperemo alla rinascita di un mito che porterà quasi a conseguenze apocalittiche e tutto si risolverà al risveglio degli abitanti, al termine dei sogni e alla ripresa della quotidianità.

Nuovo appuntamento con Pokémon Countdown e il sesto film Pokémon venerdì: aspettando il 21esimo film Pokémon!

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