Solo: a Star Wars story, prevista una perdita di 50 milioni di dollari per Disney

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Star Wars

Alcuni specialisti marketing prevedono una perdita di 50 milioni di dollari, ecco le differenze tra la campagna marketing di Rogue One e quella di Solo

Sembrava la mossa vincente un capitolo antologico dedicato ad Han Solo, celebre personaggio della saga di Star Wars. Eppure, già dal suo annuncio, il film venne accolto con timore dai fan.

Con Rogue One, lo studio ha potuto osare con i generi, proponendo un war-movie ricco di personaggi e cameo: l’attenzione e l’apprezzamento per questo capitolo sono stati altissimi.

Il film su Han Solo ha portato anch’esso attenzione, ma non delle più positive. Decisamente inevitabile sarebbe stato il confronto tra Harrison Ford, che il personaggio l’ha plasmato all’interno dell’immaginario collettivo, e Alden Ehrenreich, giovanissimo attore prima diretto da Phil Lord e Chris Miller e successivamente lasciato tra le mani di Ron Howard.

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Per la prima volta nella storia, il franchise di Star Wars si ritroverà ad andare in rosso. E i motivi maggiori non sono da attribuire alla presenza di assurdi e discutibili personaggi, come successo con la prima trilogia e con la seconda, ma per il personaggio principale del film. Il lungometraggio raggiungerà difficilmente i 500 milioni di dollari necessari per andare in pareggio. Solo: A Star Wars Story è costato 250 milioni di dollari.

Secondo Barton Crockett, analista finanziario di Wall Street, il film causerà una perdita da cinquanta milioni di dollari alla Disney. Il motivo di questo risultato, per gli specialisti marketing interpellati da Deadline, è da attribuire alla promozione errata del film.

Solo A Star Wars Story

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Doug Creutz è sicuro del fatto che ad aver fatto danni sia stata l’eccessiva vicinanza a Gli Ultimi Jedi e che le polemiche nate per via delle soluzioni narrative adottate da Rian Johnson non abbiano alcuna voce in capitolo.

Se il franchise di Star Wars è riuscito a resistere a La Minaccia Fantasma e a L’Attacco dei Cloni, è abbastanza difficile pensare che Gli Ultimi Jedi possa aver fatto tutti questi danni […] Non penso che il pubblico sia stanco di Guerre Stellari. Ritengo semplicemente che la campagna marketing sia stata insolitamente povera, visto e considerato che poi parliamo di un film di un’etichetta della Disney.

Creutz prosegue la sua analisi con un paragone fra Rogue One e Solo.

Il primo teaser di Rogue One è arrivato 247 giorni prima dell’uscita della pellicola e i primi 35 secondi si concentravano interamente su Felicity Jones e la sua Jyn Erso, che veniva venduta al pubblico come la nuova eroina del franchise. Nella seconda sezione del filmato tutto era dominato dalla sirena d’allarme dell’Impero e dalla voce fuori campo di Forest Whitaker, in pratica tutto trasudava epicità. Il primo teaser di Solo è arrivato 108 giorni prima della release e la faccia di Alden Ehrenreich si poteva vedere chiaramente solo per 10 secondi […] È complicato stabilire il perché di queste scelte, specie quando da una parte abbiamo i Marvel Studios, che sono un meccanismo perfettamente oliato in tal senso […] Ma sicuramente l’Episodio 9 andrà benissimo al botteghino e farà anche più soldi di Gli Ultimi Jedi.

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